
Questa mattina il convegno al Palazzo camerale
Istituita per valorizzare la creatività, l’ingegno e l’eccellenza italiana, la “Giornata nazionale del Made in Italy” è stata celebrata anche in riva allo Stretto, con un convegno svoltosi questa mattina al Palazzo camerale.
«Il Made in Italy non rappresenta solo una provenienza geografica – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – ma un ecosistema culturale, sociale e territoriale. Sintetizza un insieme di competenze produttive, tradizioni artigianali e capacità industriali apprezzati in tutto il mondo. Secondo quanto emerge dal Libro bianco “Made in Italy 2030”, presentato dal Mimit lo scorso gennaio, il sistema produttivo del Made in Italy rappresenta il cuore pulsante dell’economia italiana. Oggi, possono essere qualificati come Made in Italy oltre il 70% delle esportazioni italiane e più del 60% del fatturato delle imprese del manifatturiero. Comprendere il ruolo economico del Made in Italy, il suo peso nell’export e le opportunità per le imprese, significa analizzare una componente centrale della competitività del sistema produttivo italiano».
Subito dopo, i saluti istituzionali del commissario straordinario del Comune, Piero Mattei; del prorettore al Diritto allo studio dell’Ateneo, Antonino Germanà; e del referente della “Casa del Made in Italy” per il territorio messinese, Domenico Calarco. Che, nel richiamare il messaggio del ministro Adolfo Urso, dichiara: «L’eccellenza italiana rappresenta un connubio indissolubile tra tradizione e innovazione. A Messina, la Casa del Made in Italy sarà il presidio operativo per tutelare il saper fare locale e proiettarlo sui mercati che gli spettano, riducendo la distanza tra le imprese e l’istituzione, agevolando quello che per anni è stato un percorso di collaborazione troppo lento e macchinoso». Poi, Calarco aggiunge: «L’obiettivo resta quello di ispirare le nuove generazioni e formarle attivamente per riscoprire le radici della manifattura d'eccellenza, trasformando le competenze artigianali in motori di crescita economica e culturale. La città dello Stretto “recrimina” con fiducia il proprio ruolo strategico nella promozione della qualità e dell’identità del territorio nel panorama produttivo nazionale».
I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda “Il valore delle competenze giovanili per il made in Italy e sviluppo del territorio dello Stretto” con gli interventi del direttore dell’ufficio Agenzia dogane e monopoli, Angelo Codispoti; del dirigente comunale del dipartimento dei Servizi alle imprese, Laura Strano; del docente universitario, Melo Martella; della responsabile dello Sportello Sni della Camera di commercio, Marialaura Vadalà; del produttore vivaistico, Pietro Tindaro Formica; e della presidente del Gruppo “Giovani Imprenditori” di Sicindustria, Claudia Brudetto. Infine, a portare la propria testimonianza, sono stati gli imprenditori Nino Modica, Tiziana Ragusa, Marzia Villari, Martina Raymo e Gabriele Saija.
All’evento, hanno preso parte studenti del Liceo classico “Maurolico”, del Liceo artistico “Basile”, del Liceo “Bisazza”, dell’Istituto “Antonello”, dell’Istituto “Minutoli” e del Liceo “Sciascia” di Sant’Agata Militello.


MAUROLICO

BASILE

MINUTOLI

ANTONELLO

SCIASCIA

BISAZZA

Dirigente Scolastico - Pietro La Tona

Tiziana Ragusa - Sartoria Ragusa

Martina Raymo - Simone Gatto

Marzia Villari - Villaré

Gabriele Saija - Italian Craftory

Nino Modica
Collegamenti
[1] https://www.me.camcom.it/notizie/%3Ffield_notizia_categoria_tid%3D385