Il Carnet A.T.A. (Admission Temporaire / Temporary Admission) è un documento doganale internazionale che permette l'esportazione temporanea di merci in territorio extracomunitario (o in Paesi aderenti) senza dover depositare tasse, dazi doganali o l'Imposta sul Valore Agruggiato (IVA) altrimenti dovuti.
Le sue caratteristiche principali sono:
- Durata: Ha una validità generalmente di 12 mesi e non può essere prorogato.
- Motivi di utilizzo: Può essere impiegato per tre scopi principali:
- Campioni commerciali (modelli o articoli rappresentativi di una determinata categoria).
- Materiale professionale (attrezzature per la stampa, la televisione, il cinema o per l'esercizio della propria professione o mestiere).
- Mercanzie destinate ad esposizioni, fiere, congressi o manifestazioni similari (materiale da esposizione, stand, macchinari dimostrativi).
- Esclusioni: Non può essere utilizzato per merci deperibili, di consumo, o destinate a subire processi di trasformazione o riparazione.
Il Carnet funge da passaporto per le merci: semplifica notevolmente le procedure doganali, eliminando la necessità di compilare le singole bollette doganali di esportazione e reimportazione temporanea in ciascuno dei Paesi visitati.
A partire dal 1° giugno 2026, tutti i Paesi membri dell'Unione Europea, insieme a Svizzera, Regno Unito e Norvegia, hanno adottato il Carnet ATA digitale per le operazioni in entrata e in uscita (cui si aggiungono gli Emirati Arabi Uniti dal 9 novembre 2026).
- Fase transitoria mista: Fino alla conclusione del processo di digitalizzazione globale, coesistono il formato cartaceo e quello digitale. Al momento del rilascio, la Camera di Commercio consegna sia il documento cartaceo sia le credenziali per la gestione digitale.
- L'App ufficiale: Il titolare deve scaricare sul proprio smartphone l'applicazione ufficiale ATA Carnet (sviluppata dalla ICC - International Chamber of Commerce) o utilizzare la versione desktop (ACD). L'app permette di gestire i viaggi, selezionare le merci e generare il QR code da mostrare in dogana.
2. Come richiederlo (Modalità telematiche)
La richiesta del Carnet ATA deve essere inoltrata telematicamente tramite l'applicativo Cert'O (accessibile con SPID, CIE o CNS). In fase di inserimento della pratica, è obbligatorio allegare:
- Il modulo di domanda compilato.
- La lista generale delle merci in formato Excel (.xlsx), dettagliata in italiano e nella lingua del Paese di destinazione.
- La documentazione relativa alla copertura assicurativa (es. polizza fideiussoria o ricevuta).
3. Rilascio di ID e PIN per il formato digitale
Una volta che la Camera di Commercio evade la pratica telematica, vengono generati dai sistemi centrali un ID e un PIN dedicati (solitamente disponibili entro 24 ore).
- Tali credenziali vengono comunicate o consegnate all'utente insieme al Carnet cartaceo.
- L'utente inserisce ID e PIN all'interno dell'app ATA Carnet per attivare ufficialmente il documento digitale sul proprio dispositivo.
4. Dismissione del modello "Base" e unico modello "Standard"
In concomitanza con l'avvio del digitale, dal 1° giugno 2026 è stata dismessa la tipologia di Carnet ATA "Base" (che consentiva un massimo di 2 viaggi).
- È ora previsto un unico modello Standard, utilizzabile per un numero illimitato di viaggi nell'arco dell'anno di validità.
- I diritti di segreteria camerali per il modello Standard sono pari a 100,00 € + IVA (eventuali fogli aggiuntivi hanno un costo di 1,00 € cad. + IVA).
5. Utilizzo in Dogana
- Partenza e rientro in Italia: Le autorità doganali italiane registrano le operazioni di esportazione e reimportazione sia sul documento cartaceo sia sul sistema digitale. L'Italia risulta automaticamente come punto di partenza del primo viaggio e di rientro dell'ultimo.
- Nei Paesi esteri aderenti: L'operatore attiva la transazione tramite l'app, seleziona le merci e mostra il QR code generato ai funzionari doganali per la validazione digitale.
Procedura di esportazione e uscita in due fasi prevista dall'UE, nel caso in cui il Paese di uscita sia diverso da quello di emissione del Carnet.
Quando un Carnet viene emesso in uno Stato membro dell'UE ma le merci lasciano il territorio comunitario attraverso un altro Stato, il controllo doganale è generalmente suddiviso tra l'ufficio di esportazione (di norma nel Paese in cui risiede l'esportatore) e l'ufficio di uscita (la dogana al confine esterno dell'UE). In sintesi: la convalida del Carnet e le formalità preliminari (esportazione senza uscita fisica delle merci - validation - export without exit) vengono gestite dall'ufficio del Paese di emissione, mentre l'ufficio di uscita conferma l'effettiva uscita delle merci dal territorio UE (exit).
Le eccezioni in cui sia la convalida che l'esportazione possono essere interamente gestite dall'ufficio di uscita sono disciplinate dall'Articolo 221 (2) del RE-CDU (Regolamento di esecuzione del Codice doganale dell'Unione):
1. Valore merci fino a 3.000 €: l'ufficio di uscita può convalidare i Carnet rilasciati da uno Stato membro e compilare la souche di esportazione, a condizione che il valore delle merci non superi i 3.000 € per singola spedizione e che le merci stesse non siano soggette a divieti o restrizioni. In sostanza, le operazioni di uscita dal territorio doganale unionale possono essere eseguite direttamente presso la dogana di confine nazionale o dello Stato membro UE con il Paese terzo (validation, export without exit, exit);
2. Valore merci superiore a 3.000 €: se il valore della spedizione supera i 3.000 €, la presa in carico del carnet ATA deve tassativamente essere fatta presso la dogana interna (ad esempio: le merci partono da Frosinone e sono destinate alla dogana aeroportuale di Roma Fiumicino). E' quindi necessario attivare il Carnet ATA prima alla dogana interna che farà l'operazione di validation e di export without exit; mentre l'effettiva operazione di uscita dal territorio doganale unionale sarà fatta presso la dogana aeroportuale di confine (exit).
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