Ufficio Protesti

Registro Protesti

Si tratta di un importante e delicato servizio, svolto dalle Camere di Commercio, certamente d’aiuto agli imprenditori, che se ne servono per evitare brutte sorprese nella scelta dei loro interlocutori d’affari, è la pubblicazione dei protesti cambiari.

Sono evidenti i riflessi di questo servizio camerale sul credito, sul buon nome commerciale, sulla fede pubblica. Non vi è istituto di credito che prima di accordare un fido o un mutuo non assuma informazioni sull’eventuale esistenza di protesti a carico del richiedente.

Gli ufficiali incaricati della levata del protesto (ufficiali giudiziari, notai e segretari comunali) inviano il primo giorno di ogni mese al Presidente della Camera di Commercio l’elenco dei protesti levati per il mancato pagamento di pagherò cambiari, cambiali tratte accettate ed assegni bancari, nonché l’elenco dei protesti per mancata accettazione di cambiali.

Gli elenchi dei protesti e delle tratte non accettate, in base alla vigente normativa in materia, devono essere consegnati alla Camera di Commercio dagli Ufficiali Levatori esclusivamente per via telematica, il giorno successivo alla fine di ogni mese. 

Allo scopo di accrescere il livello di certezza e di trasparenza dei rapporti commerciali, la pubblicazione è effettuata da parte della Camera di Commercio con l’inserimento dei protesti nel registro informatico, da effettuarsi nei dieci giorni successivi alla ricezione dell’elenco. La registrazione informatica, infatti, assicura completezza, omogeneità e tempestività delle informazioni su tutto il territorio nazionale. Ciascun protesto è conservato nel registro informatico per cinque anni dalla data di registrazione.

I pubblici ufficiali abilitati o le aziende di credito, quando si è proceduto illegittimamente ed erroneamente alla levata del protesto, devono avanzare richiesta di cancellazione. Uguale istanza può essere presentata da chiunque dimostri di aver subito la levata del protesto, al proprio nome, illegittimamente ed erroneamente.

Il Presidente della Camera di Commercio, accertata l’esistenza della illegittimità o dell’errore, provvede di conseguenza.

Il debitore che esegue il pagamento di una cambiale o di un vaglia cambiario, entro 12 mesi dalla levata del protesto, può chiedere la cancellazione del protesto dal registro informatico, inoltrando formale istanza al responsabile dell'Ufficio protesti, corredata dal titolo quietanzato e dall’atto di protesto o dalla dichiarazione di rifiuto di pagamento. Il debitore che non è in grado di reperire il portatore del titolo può produrre, al fine di ottenere la cancellazione del protesto, al posto del titolo quietanzato, un certificato di un’azienda di credito attestante il deposito dell’importo del titolo vincolato al portatore. Il responsabile dell'ufficio provvede sull’istanza di cancellazione entro il termine di venti giorni dalla data di presentazione della stessa.

Le notizie sui protesti cambiari sono messe a disposizione del pubblico mediante accesso al registro informatico per il tramite dei terminali delle Camere di Commercio e dei terminali (remoti) collegati ad InfoCamere.

Chiunque può chiedere, dietro pagamento di un diritto di segreteria, una visura dal Registro informatico dei protesti, o una certificazione sull’esito della ricerca che, in caso positivo, dovrà contenere la causale del protesto.

 

Albo dei Protesti

La Camera di Commercio cura la pubblicazione dell'elenco ufficiale dei protesti cambiari per il mancato pagamento di tratte accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari.
La pubblicazione è mensile e si riferisce a protesti levati in provincia.

 

Tramite appositi moduli le Imprese che hanno subito protesti e ne sono in grado, possono richiedere la relativa cancellazione.
 

MODULISTICA

Documenti da Presentare per la Cancellazione di un Protesto
Domanda di Cancellazione Protesti
Domanda di Cancellazione Protesti per Avvenuta Riabilitazione

 

 

 


 

INFORMAZIONI

Piazza Cavallotti, 2 – piano terra

Tel.: 090-7772 258

eMail: sportello@me.camcom.it

 

 

Ultima modifica: Martedì 22 Giugno 2021